Al termine della II Guerra Mondiale Varsavia era un ammasso di macerie. La maggior parte dei palazzi del centro era distrutto, 800.000 i morti, l’acquedotto, le comunicazioni e i trasporti al collasso. Ci è voluta proprio una grande forza di volontà per far ripartire una città che dai quadri di Bernardo Bellotto appariva raffinata e piena di vita già nel ‘700 e per questo era chiamata la Parigi dell’Est.

Così è stato e nel giro di alcuni decenni le autorità hanno ricostruito interamente i palazzi del centro, le chiese ed ogni altro dettaglio decorativo della città. L’abbiamo visitata prima di sera e poi nella giornata di domenica. Bellissima ed incantevole soprattutto nelle ore serali, con un’illuminazione particolare che conferisce al centro cittadino un’atmosfera da fine ‘800. Lungo le vie principali si affacciano ristoranti e bistrot, molto curati e al tempo stesso economici per il visitatore italiano. Tra questi il ristorante con i tavolini a dondolo in Rynek Starego Miasta. Che bella sensazione mangiare mentre ci si dondola avanti e indietro…

Abbiamo continuato la passeggiata attraversando Barbacane, la fortezza difensiva di Stare Miasto.  Proprio all’interno di queste mura si trova un delizioso ristorante specializzato in Pierogi, un piatto tipico polacco. Altrettanto bella la zona di Nowe Miasto, la seconda parte del centro storico di Varsavia. Anch’essa è stata completamente ricostruita in maniera impeccabile. Si chiama nuova semplicemente perché fu realizzata al di fuori delle mura in un momento successivo al primo insediamento urbano.


Varsavia, la città vecchia interamente ricostruita.

Al termine della II Guerra Mondiale Varsavia era un ammasso di macerie. Il 90% dei palazzi del centro era distrutto, 800.000 i morti, l’acquedotto, le comunicazioni e i trasporti al collasso. Ci è voluta proprio una grande forza di volontà per far ripartire una città che dai quadri del Canaletto appariva raffinata e piena di vita già nel XXX. Così è stato e nel giro di alcuni decenni le autorità hanno ricostruito interamente i palazzi del centro, le chiese ed ogni altro dettaglio decorativo della città. L’abbiamo visitata prima di sera e poi nella giornata di domenica. Bellissima ed incantevole soprattutto nelle ore serali, con un’illuminazione particolare che conferisce al centro cittadino un’atmosfera da fine ‘800. Lungo le vie principali si affacciano ristoranti e bistrot, molto curati e al tempo stesso economici per il visitatore italiano. Tra questi il ristorante con i tavolini a dondolo in XXx: che bella sensazione mangiare mentre ci si dondola avanti e indietro…

Abbiamo continuato la passeggiata attraversando Barbacane, la fortezza difensiva di Stare Miasto.  Proprio all’interno di queste mura si trova un delizioso ristorante specializzato in Pieroghi, il piatto tipico polacco. Altrettanto bella la zona di NowecoXXX Miasto, la seconda parte del centro storico di Varsavia. Anch’essa è stata completamente ricostruita in maniera impeccabile. Si chiama nuova semplicemente perché fu realizzata al di fuori delle mura in un momento successivo al primo insediamento urbano.

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