Budapest, capitale dell’Ungheria e perla del Danubio, è una città che affascina e sorprende. Ha una vitalità, un’imponenza ed un fascino particolarissimo, regala sensazioni uniche che solo il cuore dell’Europa può regalare.

E’ una città sospesa nel tempo, sempre viva e rapida per rincorrere una modernità e un ruolo che la storia recente le aveva sottratto, ma allo stesso tempo innamorata e orgogliosa della propria storia e cultura che custodisce gelosamente.

Budapest è suddivisa in 4 grandi macroaree: Obuda(vecchia Buda), Buda, Pest, Ujpest(nuovapest) e 23 distretti. Ottimamente collegata con autostrade che arrivano dai 4 lati dell’Ungheria e da due scali aeroportuali serviti anche da compagnie aeree low cost.

Anche se il modo più affascinante e scenografico di arrivare nella varos rimane senza dubbio il treno! Le due stazioni ferroviarie di pest Keleti e Nyugati sono particolarmente interessanti dal punto di vista architettonico: la prima è una vera e propria attrazione per ogni turista in arrivo, degno biglietto da visita di questa bellissima città.

Iniziare un giro turistico a Budapest è come il famoso cubo del professore ungherese Erno Rubik, ovvero un bel rompicapo. Viste le tante attrazioni e luoghi di interesse sparsi in ogni luogo.

Sicuramente una delle zone più ammirate è la tabàn var, ovvero il quartiere del castello. Ci troviamo a Buda su di una collina che domina la città e offre un panorama che si affaccia sul Danubio. Questo quartiere è un vero e proprio museo a cielo aperto, le stradine, le chiese, i monumenti, hanno un sapore fiabesco e il tutto in uno sfoggio di maestosità che può permettersi solo chi è stato protagonista nella storia. Tappe immancabili nella passeggiata in questo stupendo quartiere sono i Bastioni dei pescatori, inseriti nella lista dei patrimoni Unesco, furono così chiamati perché sorti al posto dell’antico mercato medievale del pesce.

Dai Bastioni dei pescatori si gode di una vista stupefacente, una visuale unica di Pest, con il bellissimo parlamento in primo piano e gli imponenti ponti sul Danubio a fare da cornice a un panorama difficile da dimenticare.

Proseguendo la camminata troviamo la bellissima Chiesa di San Mattia e il Palazzo Reale, altro patrimonio Unesco, famoso per lo stile barocco medievale. Di notte il castello viene illuminato ed insieme al Ponte delle catene rappresenta uno scorcio simbolico e suggestivo di Budapest.

Rimanendo a Buda si può dare un occhiata all’antico quartiere di Obuda dove si trovano i resti dei primi insediamenti romani , all’epoca il confine più a nord dell’Impero romano, nella regione denominata Pannonia. Purtroppo le testimonianze di quest’epoca sono poche e tutte concentrate in quest’area. D’estate la vecchia Obuda si trasforma in centro d’attrazione per molti giovani, tra le discoteche e i locali che con la bella stagione aprono diventando meta preferita per residenti e turisti.

Scendendo a Pest troviamo l’anima commerciale e metropolitana della città, luogo degli uffici, dell’università e dei negozi. Anche su questo versante del Danubio non mancano luoghi di interesse artistico, storico e culturale. In primis la bellissima Piazza degli eroi Hosok tere, con al centro il Monumento del millennio con le statue dei capi delle 7 tribù che fondarono l’Ungheria. Il monumento fu costruito quando il paese era sotto la dominazione austriaca e vi sono anche statue che raffigurano alcuni personaggi della dinastia degli Asburgo.

Da Piazza degli eroi percorrendo la lussuosa Andrassy Ut, strada tra le più importanti della città, sede di ambasciate e famosi ristoranti, arriviamo a Oktagon. Una piazza a forma di ottagono, è uno dei cuori pulsanti della movida budapestina, qui troverete innumerevoli ristoranti, pub, club in particolare nella famosa Liszt ferenc ter, via piena di ristoranti e cocktail bar. E’ un must per ogni amante della vita notturna.

Proseguendo su Andrassy Ut troviamo sulla destra l’Opera di Budapest, un imponente ed elegante edificio epicentro della lirica e dell’opera nel paese, una delle grandi passioni per gli ungheresi.  Alla fine di Andrassy Ut sulla destra la maestosa Cattedrale di Santo Stefano, altro imperdibile monumento che consigliamo di visitare in primavera o estate quando la cupola è aperta al pubblico. Un’attrazione per i turisti in viaggio a Budapest, con un panorama mozzafiato!

Percorrendo a piedi tutta Andreassy Ut arriviamo a Deak Ferenc ter, la principale piazza e snodo cruciale per i trasporti. Qui incrociano le 3 linee cittadine della metro e il capolinea di diversi autobus. Deak Ferenc ter è anche un popolarissimo luogo di ritrovo per i giovani, qui si trova il famoso Godor, locale interrato al di sotto di un piccolo parco posizionato in pieno centro città, dove d’estate ci si incontra per bere un drink e passare una piacevole sera in compagnia.

Tutto intorno a Deak Ferenc Ter troviamo le strade della moda e degli eleganti caffè, in particolare la famosa Vaci Utca, una delle vie centrali di Budapest, che arriva fino a Piazza Vorosmarty, l’area urbana più famosa per i turisti. Da qui solitamente si parte quando si visita la capitale ungherese, ci si sofferma ad ammirare la bella architettura, magari in uno dei caffè all’aperto che affacciano su Vaci Utca. A Piazza Vorosmarty durante il periodo natalizio viene allestito il caratteristico mercatino natalizio.

Proseguendo da Deak ferenc ter lungo Karoly Korout passiamo davanti alla cittadella universitaria dell’Elte, la più antica e prestigiosa università ungherese. Dietro l’università troviamo il museo nazionale , vistoso edificio bianco che oltre a ospitare diverse opere d’arte di grande prestigio, nei giorni delle festività nazionali diventa spesso palcoscenico di spettacoli teatrali e concerti ispirati alla storia dell’Ungheria.

Tra l’università e il teatro nazionale in una signorile stradina secondaria si trova l’Istituto italiano di cultura, ospitato nell’edificio dell’ex parlamento ungherese. L’Istituto è protagonista della vita culturale di Budapest, programma eventi che trovano il consenso degli ungheresi, da sempre amanti dell’arte e della cultura italiana. Addirittura da una recente ricerca è emerso che la lingua italiana è una delle lingue straniere più parlate nel paese, sopratutto dai giovani.

A questo punto siamo nei pressi di Raday utca, strada  piena di locali frequentata soprattutto dai giovani dell’università. Se arrivate in zona fermatevi per un aperitivo e poi proseguite verso il Danubio in una bella passeggiata lungo la sponda di Pest del fiume, potendo così ammirare da vicino i famosi ponti: Szabaszag hid (Ponte della libertà), Erszebet hid ( Ponte Elisabetta) Lanchid hid (Ponte delle catene), Margrit hid ( Ponte margherita). In particolare il Ponte delle catene è il più grande e famoso dei ponti cittadini, mastodontica costruzione, porta d’accesso alla città per tutti coloro che arrivano in macchina da sud-ovest.

Dal Ponte margherita si accede all‘Isola Margherita, un luogo che merita di essere visitato. Si tratta di un’isoletta in mezzo al Danubio tra Buda e Pest, ideale per fare sport, è dotata di una pista per jogging lunga 5km . Il parco dell’isola è molto amato dai budapestini, soprattutto durante le belle giornate di sole, dedicandosi a pic-nic, sport e relax. Nelle notti d’estate Margrit island si popola di locali all’aperto dove è davvero piacevole passare una serata in compagnia.

Infine il Parlamento ungherese, uno degli edifici simbolo del paese, si erge sulla riva di Pest del Danubio. E’il 3 parlamento più grande al mondo e al suo interno sono conservati cimeli e opere d’arte di gran spessore artistico, prima fra tutti la corona di Santo Stefano, oggetto simbolo dell’unione nazionale e del potere in Ungheria. La leggenda vuole che non fossero i re a detenere il potere sul popolo e sulle terre ma la corona in sé, oggetto di culto ed adorazione. Proprio per questo oggi viene conservata all’interno del parlamento e non in un museo, dalla corona stessa discende il potere e la legittimazione del parlamento.

Molto altro ci sarebbe da dire su questa splendida città, un vero e proprio rompicapo, che non finisce mai di affascinare e sorprendere il visitatore! Che altro dire se non buon viaggio, come dicono gli ungheresi jo utat!

La guida di Budapest è stata redatta con la collaborazione di Antonio Silvestri, italiano che vive e lavora a Budapest da oltre 5 anni. Tutti i diritti riservati.

Le fotografie sono di Pedro Szekely distribuite con licenza Creative Commons.


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