Da tempo volevo scrivere un racconto sull’esperienza di Auschwitz, ma ogni volta rimandavo per l’ampiezza dell’argomento. Voglio approfittarne dopo la telefonata di qualche giorno fa di due nostri clienti tornati da un viaggio a Cracovia con visita al campo di concentramento di Auschwitz – Birkenau.

Vorrei trasferirvi le parole di ringraziamento e di commozione per l’esperienza vissuta (e perché non dirlo: dell’ottimo servizio ricevuto) di questa coppia di viaggiatori per la prima volta in Polonia.

L’escursione ad Auschwitz inizia dall’hotel di Cracovia, con trasferimento in bus navetta al campo di concentramento. Dopo un tragitto di circa un’ora e la proiezione di un filmato introduttivo sul campo di sterminio la nostra guida in italiano inizia il tour all’interno dei complessi del campo di concentramento. Si inizia attraversando il tenebroso cancello con la scritta Arbeit macht frei (il lavoro rende liberi) per immergersi nelle atrocità naziste a danno di milioni di innocenti, morti di fame ed uccisi nelle camere a gas.

La guida

La guida è davvero esperta e vive con piena partecipazione emotiva il suo racconto. Vi spiega come era organizzato il campo di concentramento, la vita di tutti i giorni, il lavoro forzato e le torture, la fine spietata a cui erano destinati i deportati . Alcuni momenti toccanti coinvolgono il visitatore che non può far altro che emozionarsi davanti a tanto odio e disperazione: le celle di reclusione, il muro della fucilazione, le stanze dove sono conservati migliaia di bagagli, oggetti di uso personale, occhiali, scarpe appartenuti alle vittime di Auschwitz, la recinzione elettrificata, per giungere al luogo simbolo di tutta la tragedia nazista: i forni crematori dove venivano bruciate le vittime passate per le camere a gas. C’è anche un’ala “italiana” del campo, che ricorda le vittime del nostro paese e celebra i valori della fratellanza e della pace.

Auschwitz I e Auschwitz Birkenau

La visita al campo di concentramento di Auschwitz è suddivisa in due momenti. La prima parte riguarda la visita di Auschwitz I, reso operativo dal 14 giugno 1940 e centro amministrativo dell’intero complesso. Il numero di prigionieri rinchiusi costantemente in questo campo fluttuò tra le 15.000 e le oltre 20.000 unità, è la parte meglio conservata dell’intero complesso dove è possibile immedesimarsi completamente alla vita del campo. La seconda parte (dopo un trasferimento di pochi minuti in bus) riguarda Auschwitz II – Birkenau, operativo dall’8 ottobre 1941e nel quale persero la vita circa un milione e mezzo di persone. Questo campo arrivo a contare fino a 100.000 prigionieri contemporaneamente. La guida vi accompagnerà all’interno delle baracche dove erano reclusi i prigionieri, stalle per cavalli riadattate a celle di detenzione, senza riscaldamento e aperte alle intemperie. Per proseguire con il racconto dell’evoluzione del campo fino alla “soluzione  finale”, l’ordine impartito dalla Germania nazista per l’uccisione di tutti i deportati.

La visita ad Auschwitz vi resterà impressa per sempre, la forza evocativa di questo luogo remoto, i racconti delle storie dei deportati, la crudeltà dei sistemi di tortura nazisti. Ne vale veramente la pena. Noi cercheremo di fare del nostro meglio per rendere l’esperienza significativa e lasciare a voi la riflessione su quanto avete vissuto.

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