giornatadellamemoria

Il 27 gennaio si celebra ad Auschwitz ed in tutto il mondo la Giornata mondiale della memoria, un momento per ricordare le vittime del nazismo, l’Olocausto e l’orrore della guerra. Cracovia, ed in particolare il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, rappresentano le principali destinazioni per celebrare con raccoglimento questa ricorrenza.

Il campo di concentramento di Auschwitz venne creato inizialmente come campo di smistamento per polacchi arrestati da truppe tedesche per i quali non c’era abbastanza spazio nelle prigioni già esistenti. A partire dal 1942, il campo diventa però uno dei centri di “Endlösung der Judenfrage” – piano nazista che prevedeva la liquidazione di tutta la popolazione di origine ebrea presente nei territori occupati dal III Reich, la cosiddetta risoluzione finale della questione ebraica. All’interno del campo Auschwitz I, Auschwitz II Birkenau e dei numerosi sottocampi persero la vita all’incirca un milione di persone appartenenti a quasi tutte le nazioni europee e non: ebrei, polacchi, slovacchi, ungheresi, olandesi, italiani e molte altre.

Il 27 gennaio del 1945 i pochi prigionieri di Auschwitz ancora rimasti in vita che non erano stati evacuati all’interno del Reich nelle cosiddette “marce della morte” furono liberati dall’Armata Rossa e il giorno della loro liberazione si commemora ogni anno come quello in cui venne definitivamente eliminato uno dei centri di genocidio più terrificante che l’uomo avesse mai creato. Nonostante l’incubo dei liberati non fosse terminato là, perché molti di loro perirono comunque per le malattie contratte, estrema malnutrizione e sfinimento generale dovuti a mesi di prigionia, il mondo decise di ricordare proprio quella data e celebrare quel giorno tutte le vittime del nazismo, senza distinguerne origini, età o religione.

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Nel pieno inverno polacco, con temperature sotto lo zero e la neve che spesso oscura la vista il Museo del Campo di Auschwitz-Birkenau viene così visitato da numerosi gruppi di giovani con i loro professori, con le famiglie, a volte in compagnia di ex prigionieri che vogliono onorare con il dovuto rispetto quei luoghi di martirio. Vengono da tutte le parti del mondo per incontrarsi tutti laggiù e nel silenzio delle baracche vuote  conoscere meglio la vera storia del campo e capirne a fondo il messaggio sempre attuale, riportato sulla parte interna del primo crematorio creato ad Auschwitz I – “chi non conosce la storia è condannato a riviverla”.

Per l’occasione abbiamo preparato un pacchetto di viaggio a Cracovia, con visita del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Scegli l’aeroporto di partenza:

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