La visita al campo di concentramento di Auschwitz rappresenta un momento particolarmente significativo per ogni visitatore in arrivo a Cracovia. Nei tour ad Auschwitz cerchiamo sempre di unire alle informazioni di carattere storico e documentale, testimonianze su come era organizzata la vita all’interno del campo e piccoli gesti di umana pietà tra i detenuti.

Il visitatore si renderà conto con drammatico realismo su cosa davvero significasse la Soluzione finale e lo sterminio del popolo ebraico operato dal Terzo Reich. Lo condurremo in un viaggio nel tempo, rendendolo testimone dell’atrocità nazista difficilmente eguagliabile altrove.

Per chi vuole prepararsi a quest’esperienza consigliamo la lettura di alcuni libri tra i più conosciuti sull’argomento. Raccontano la vita nei campi di concentramento sotto diversi punti di vista. Eccone una lista, l’elenco sarebbe comunque molto più lungo. Qui raccogliamo alcuni libri frutto di esperienze personali dello scrivente.

  • Se questo è un uomo, Primo Levi
  • La tregue, Primo Levi
  • I sommersi e i salvati, Primo Levi

Sono 3 libri tra i più letti sull’argomento, raccontano della vita al campo di concentramento dal punto di vista dei prigionieri, le atrocità, i pensieri, l’imbarbarimento dei rapporti umani nel campo. Molte informazioni raccolte nei libri di Primo Levi sono diventate coscienza collettiva anche grazie allo studio a scuola. Il libro La Tregua racconta della situazione dopo la liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata rossa con il lento recupero alla civiltà.

  • Auschwitz. Ero il numero 220543, Denis Avey, Rob Broomby

Libro rivelazione, scritto da un ultra novantenne ex prigioniero di guerra inglese recluso recluso ad Auschwitz dopo svariate peripezie nell’Europa occupata. Un libro che racconta Auschwitz dal punto di vista dei POW (prigionieri di guerra) costretti a subire le angherie delle SS ma in maniera sicuramente inferiore rispetto agli ebrei con i quali tuttavia lavoravano fianco a fianco.

  • Mandato di catturara, Kazimierz Albin

Un libro interessantissimo che racconta le vicende dello scrittore, polacco originario di Cracovia arrestato durante una retata contro gli insorti e tra i primi ad arrivare ad Auschwitz. Dai primi mesi nel campo di concentramento, prima dell’arrivo in massa degli ebrei, fino alla sua fuga e all’attività di partigiano a Cracovia con sullo sfondo le condizioni di umiliazione e patimento del popolo costretto ad assecondare gli occupanti. Consigliata la lettura a chi si reca in visita in Polonia proprio perchè racconta le vicende della II Guerra mondiale con gli occhi di un recluso di Auschwitz prima e di un partigiano attivo contro l’occupazione tedesca.

  • Il comandante di Auschwitz, Thomas Harding

Un libro appassionante che racconta le gesta di un ebreo tedesco rifugiatesi in Inghilterra prima della scoppio della guerra e al termine del conflitto attivo in Germania per scovare ed assicurare alla giustizia il più ricercato dei criminali nazisti, il comandante di Auschwitz Rudolph Hoss. Nella prima parte vengono raccontante le vite parallele dei due protagonisti: Harding costretto ad esiliare all’estero e ricostruirsi una vita all’interno dell’esercito di Sua Maestà, Hoss pronto a fare carriera nelle SS fino a ricoprire il ruolo di comandante di Auschwitz.

  • Sonderkommando. Diario di un crematorio di Auschwitz, 1944 Gradowski
  • L’inferno di Treblinka, Grossman, Vasilij

Due libri per chi vuole conoscere le storie più tristi sull’Olocausto. L’attività dei Sonderkommando (i gruppi di prigionieri destinati a lavorare all’interno dei forni crematori) e Treblinka, il racconto breve dell’omonimo campo di sterminio poco distante da Varsavia dove vennero uccisi con efferatezza oltre 700.000 persone.

 

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