Il museo dell’Insurrezione di Varsavia si trova in una traversa (ul. Przyokopowej, 28) di Ul. Towarowa, poco lontano dal centro cittadino. Si raggiunge facilmente in tram dalla Stazione centrale. E’ stato inaugurato nel luglio del 2004 all’interno di un’ex centrale elettrica di mattoni rossi e racconta in maniera dettagliata gli accadimenti dell’insurrezione del 1944. Alcuni padiglioni, inoltre, mostrano la vita al tempo dell’occupazione tedesca e sovietica.


L’Insurrezione di Varsavia iniziata il 1 agosto del 1944 durò oltre due mesi, in cui il popolo polacco, consapevole della necessaria sconfitta, comunque difese con tutta la sua forza la propria terra. All’inizio del percorso museale ogni visitatore riceve il volantino originale distribuito nell’imminenza dell’Insurrezione e stampato con un macchinario ricostruito sul modello originale.

Emozionante anche il percorso attraverso un tunnel buio per simulare l’orrore di coloro che trovavano rifugio nell’impianto di canalizzazione della città.

A disposizione dei visitatori un’impressionante quantità di video e ricostruzioni, documentari, cartine, fotografie, documenti e reperti storici. Tra gli altri, l’aereo Liberator che riforniva di cibo e armi gli insorti e distrutto dalla Luftwaffe dopo alcune settimane d’inseguimento.

Salendo sull’ascensore nel lato posteriore del museo si accede ad una terrazza panoramica dove si può osservare la Varsavia di oggi confrontandola con fotografie storiche che mostrano i pochissimi palazzi sopravvissuti alla guerra. In proiezione anche una ricostruzione 3d della città nel 1944 frutto del lavoro del regista polacco Tomek Baginski.

Per visitare il museo con attenzione ci vorrebbe un’intera mattinata, comunque non programmate di trascorrervi meno di due ore. L’entrata costa 4.50 EUR.

Questo il sito internet del museo, disponibile in polacco e in inglese.

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